18 luglio 1945, si conclude l’occupazione francese di Ventimiglia

Il 10 luglio del 1945 si concludeva l’occupazione francese di Ventimiglia iniziata il precedente 25 aprile. Si era trattato di un vero e proprio tentativo di annessione della zona da parte della Repubblica francese, non riuscito per l’opposizione della popolazione locale, del CLNAI e, principalmente, degli alleati anglo-americani.

Le armate della Governo provvisorio della Repubblica francese di De Gaulle avevano liberato Mentone già dal 6 settembre 1944, ma Ventimiglia rimase ai tedeschi fin quasi alla fine della guerra. La città dovette quindi subire incessanti bombardamenti aeronavali da parte dei francesi, che ebbero l’effetto di far evacuare quasi tutta la popolazione, che si rifugiò sulle colline circostanti.

Quando gli anglo-americani sfondarono la linea gotica, i tedeschi in ritirata abbandonarono la città difficilmente difendibile, già la sera del 23 aprile, abbandonando del tutto la stessa nella notte fra il 24 e il 25 aprile, dopo aver fatto saltare il ponte stradale sul Roia e il cavalcavia di Nervia. Tuttavia i bombardamenti francesi continuarono fino alla giornata del 25 aprile, quando una delegazione di cittadini andò a Mentone ad avvertire che i tedeschi non c’erano più.

I francesi occuparono il paese il giorno stesso senza spargimento di sangue, prima dell’arrivo degli anglo-americani, quando la città era già stata occupata dai partigiani dell’ 8° distaccamento della V Brigata d’assalto “Luigi Nuvoloni”. Tra le 21 e le 22 arrivarono nella città di confine anche ventidue soldati algerini, appartenenti al Bataillon de Marche Nord-Africain, provenienti da Olivetta San Michele.

A partire dal 25 aprile le truppe francesi estesero la loro occupazione a tutti i principali centri delle vallate limitrofe, stabilizzandosi quindi, verso la metà di maggio, lungo una linea che andava da Bordighera fino a Baiardo e Piaggia. Il 26 aprile, si spinsero oltre, con un reparto del Régiment Tirailleurs Sénégalais agli ordini del maggiore Lécuyer che giunse fino a Imperia, dove mise subito in apprensione le autorità locali timorose di eventuali mire annessionistiche da parte dei francesi, che tuttavia si ritirarono dopo pochi giorni lasciando il posto a un reparto americano proveniente dalla linea gotica.

Pochi giorni dopo l’entrata delle truppe francesi in città, il rappresentante dell’autorità militare francese, tenente colonnello Romanetti, si installò nel palazzo comunale ricevendo il 5 maggio in visita ufficiale il comandante del distaccamente dell’Armée des Alpes generale Doyen- Il giorno precedente il CLN di Ventimiglia aveva interpellato Romanetti per sapere quali funzioni avrebbe potuto ancora svolgere, ricevendo in risposta il 12 maggio, che l’autorità militare transalpina non reputava necessaria l’esistenza dello stesso in città, in quanto tutte le funzioni di governo e di amministrazione erano già regolarmente espletate dall’autorità di occupazione in collaborazione con la Giunta municipale italiana, strettamente controllata dagli organi militari francesi.

L’occupazione francese della zona, ebbe fin dall’inizio le caratteristiche di un’annessione, con la creazione immediata di un nuovo posto di frontiera tra l’Italia e la Francia tra Bordighera e Vallecrosia, dove venne stabilito un posto di blocco presidiato dalle forze dell’ordine dei due Paesi, che espletavano le formalità doganali esattamente come a un qualsiasi valico di frontiera tra due Stati sovrani, tanto da farvi persino sventolare la bandiera italiana e francese, facendo quindi ricadere tutta la zona di Ventimiglia e le colline sovrastanti in territorio francese.

Venne inoltre interdetto l’accesso alla zona a chiunque non fosse residente, la popolazione che cominciava a tornare nelle proprie case venne censita e dotata di un lasciapassare provvisorio in francese per “espatriare” in Italia; venne introdotto il franco francese, vennero cambiati i toponimi (Vintimille in luogo di Ventimiglia) e venne imposto il divieto di distribuire giornali in lingua italiana.

Apparvero scritte sui muri che chiedevano il rattachement alla Francia e inneggianti a Vintimille française. Si cominciarono a organizzare referendum per il passaggio alla Francia e fu creato un partito filofrancese che promuoveva il rattachement chiedendo voti in cambio di cibo e denaro. Il tentativo però non ebbe successo principalmente per le proteste della popolazione; anche il CLNAI, che in Istria nello stesso periodo si mostrava diviso, qui fu unito nel denunciare questo stato di cose.

Il Comando militare alleato, su pressioni delle autorità italiane fece presente al governo francese che quandot accadeva a Ventimiglia era in contrasto con l’indirizzo generale della linea politica adottata dagli Alleati in Europa. Dopo aver ricevuto un ultimatum dal presidente americano Truman il 7 giugno, De Gaulle, dovette alla fine cedere autorizzando il generale Carpentier a concludere il prospettato accordo, firmato a Caserta l’11 giugno-

Esso prevedeva la partenza delle truppe francesi dai territori occupati entro un periodo di tempo compreso tra il 25 giugno e il 10 luglio successivi, a condizione che le truppe francesi fossero sostituite da reparti angloamericani con l’allontanamento delle forze italiane dalle zone adiacenti alla frontiera. In esecuzione di tali accordi, le truppe francesi abbandonarono la zona di Ventimiglia il 18 luglio 1945.

In quel giorno in piazza del Comune a Ventimiglia si tenne la cerimonia ufficiale di passaggio dei poteri dalle autorità di occupazione a quelle del Governo Militare Alleato, che assunse direttamente il controllo amministrativo del territorio dopo quasi tre mesi di occupazione francese.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...