L’occupazione di Moyale in Kenia

Il Bollettino di guerra n. 33 del 13 luglio 1940 riportava fra le altre cose l’occupazione dell villaggio di Moyale in Kenia.

L’operazione rientrava nel ciclo offensivo delle truppe dell’Impero condotte da S.A.R. Amedeo d’Aosta Vicerè d’Etiopia, volta a limitare le basi di partenza delle truppe britanniche per attacchi al territorio etiopico.

Insegne di Vicerè di Etiopia
La bandiera del Vicerè d’Etiopia

All’inizio del conflitto, infatti il duca aveva concepito un piano molto ambizioso ma difficilmente realizzabile: aprire una “direttissima” attraverso il Sudan e l’Egitto (2.500 km senza strade), seguendo il corso del Nilo per poter poi raggiungere i porti di approvvigionamento sul Mediterraneo. Ma da Roma giunse l’ordine di:

« mantenere un contegno strettamente difensivo »

Il duca, interpretando l’ordine in chiave di difesa attiva, attaccò su tutti i fronti cogliendo ovunque gli inglesi di sorpresa. Nella prima metà di luglio si ebbero degli attacchi locali sia in Sudan, nelle zone di Cassala e lungo i corsi del Nilo Azzurro e del Nilo Bianco, sia nel Kenya, nel “triangolo” che si insinua tra la parte meridionale della Somalia e l’Etiopia.

Al confine con il Sudan, il 3 luglio 1940 furono gli inglesi a prendere l’iniziativa attaccando Metemma, ma vennero respinti. Il 4 luglio scattava il contrattacco italiano che portò alla conquista di Cassala situata a 20 km dalla frontiera con l’Eritrea.

Cassala e Gallabat

L’attacco, studiato dall’allora governatore dell’Eritrea e dell’Amhara, generale Luigi Frusci, fu compiuto con un notevole dispiego di forze, soprattutto di àscari a cui si  aggiunsero anche alcuni squadroni di cavalleria che al comando del tenente Francesco Santasilia di Torpino furono i primi ad attaccare. L’ufficiale cadrà nel corso dell’assalto dopo essere stato più volte colpito.

Gli inglesi, al comando delle Sudan Defence Force (Forze di Difesa Sudanesi), resistettero tenacemente e fecero intervenire nel combattimento anche venti carri armati, che vennero però contrastati dalla aviazione italiana. Alle ore 13, gli squadroni di cavalleria entrarono in Cassala, mentre i reparti sudanesi comandati da ufficiali inglesi si diedero alla fuga.

Artiglieria coloniale italiana su Cassala
Artiglieria coloniale italiana in azione a Cassala

Nel bottino rinvenuto a Cassala fu ritrovato il diario di un ufficiale britannico in cui era specificata la consegna :

“L’ordine è di resistere ad oltranza su Cassala contro gli italiani”.

Gli Italiani guidati dal generale Gazzera proseguirono l’offensiva e presero il piccolo forte britannico di Gallabat, appena oltre il confine da Metemma, circa 320 km (200 miglia) a sud di Cassala. Vennero conquistati anche i villaggi di Ghezzan, Kurmuk e Dumbode sul Nilo Azzurro. Un tentativo inglese di recuperare Gallabat svoltosi nel novembre 1940 si infranse contro le difese predisposte dagli italiani del colonnello Castagnola.

Il generale Pietro Gazzera
Il generale Pietro Gazzera

Il generale Pietro Gazzera durante la Campagna dell’Africa Orientale Italiana, fu comandante superiore delle forze armate dell’Africa Orientale Italiana e responsabile dello scacchiere sud, comprendente il Governatorato di Galla e Sidama. Dal 23 maggio al 6 luglio 1941, in seguito alla resa del Duca d’Aosta fu governatore dell’Africa Orientale Italiana e viceré d’Etiopia.

Dopo i successi nel Sudan, le truppe italiane passarono all’offensiva sulla frontiera del Kenya, per eliminare il pericoloso saliente di Dolo. Nella zona la difesa britannica fu particolarmente accanita.

In Kenya gli italiani presero “Fort Harrington” a Moyale e successivamente, appunto il 13 luglio il villaggio stesso.  Venne anche preso il saliente di Mendera, spingendosi le truppe all’interno del Kenia britannico per oltre 100 chilometri.

Alla fine di luglio le forze italiane raggiunsero Debel e Buna. Quest’ultima località, a un centinaio di chilometri dal confine, segnò la punta massima della penetrazione italiana nel Kenya.

Occupazione di Moyale

Di li a pochi giorni e precisamente il 3 agosto sarebbe scattata l’offensiva più importante sempre inquadrata in questo ambizioso progetto, quella che porterà il successivo 19 agosto ad occupare Berbera e tutto il Somaliland, la Somalia britannica. Ma questo sarà oggetto di un apposito post.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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